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Principio di rotazione negli appalti: cosa cambia per chi cerca lavori

2 min di letturaart. 49, D.Lgs. 36/2023Verificata il 24 ottobre 2026

In breve

Il principio di rotazione vieta di affidare di nuovo al contraente uscente quando due affidamenti consecutivi riguardano lo stesso settore o la stessa categoria di opere (art. 49, D.Lgs. 36/2023). L'uscente può tornare solo in casi motivati, e sotto i 5.000 € si può derogare. Per un'impresa vuol dire che chi ha l'ultimo lavoro di un ente, di regola, non avrà il prossimo nella stessa categoria: è lo spazio per chi non l'ha avuto.

Cosa dice la legge

È vietato affidare o aggiudicare al contraente uscente quando due affidamenti consecutivi riguardano lo stesso settore merceologico, la stessa categoria di opere o lo stesso settore di servizi (art. 49, comma 2).

In casi motivati, per la struttura del mercato, l'effettiva assenza di alternative e l'accurata esecuzione del contratto precedente, l'uscente può essere reinvitato o ricevere l'affidamento diretto (comma 4).

Nelle procedure negoziate la rotazione non si applica se l'indagine di mercato non ha posto limiti al numero di operatori da invitare (comma 5).

Per gli affidamenti diretti sotto i 5.000 € si può sempre derogare (comma 6).

Cosa significa per chi cerca lavori

Sapere chi ha avuto l'ultimo affidamento nella tua categoria presso un ente dice chi, di regola, non avrà il prossimo.

Se l'ente fa un'indagine di mercato aperta a tutti, senza tetto agli invitati, l'uscente può partecipare: la rotazione non ti aiuta, conta l'offerta.

Cosa fare

  1. Per gli enti dove vuoi lavorare, guarda chi ha avuto gli ultimi affidamenti nella tua categoria.
  2. Fatti conoscere dall'ente prima del prossimo affidamento: iscriviti ai suoi elenchi e rispondi alle indagini di mercato.

Domande frequenti

Il contraente uscente può essere reinvitato?

Sì, ma solo in casi motivati: struttura del mercato, effettiva assenza di alternative e accurata esecuzione del contratto precedente (art. 49, comma 4, D.Lgs. 36/2023).

La rotazione vale anche per gli affidamenti diretti?

Sì: il divieto riguarda l'affidamento o l'aggiudicazione al contraente uscente (comma 2). Sotto i 5.000 € si può derogare (comma 6).

Quando la rotazione non si applica?

Nelle procedure negoziate precedute da un'indagine di mercato senza limiti al numero di operatori da invitare (comma 5), e quando l'ente deroga per gli affidamenti diretti sotto i 5.000 € (comma 6).

Come lo usa Mentio

Agli abbonati Mentio mostra, per ogni ente, chi ha i contratti e quando scadono: con la rotazione è l'informazione che dice dove c'è spazio per un'impresa nuova.

Fonti: D.Lgs. 36/2023, art. 49. Testi di legge vigenti al 24 ottobre 2026.

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